Le normative e cosa significano
Chi vuole ridurre i costi del circuito del lubrificante ottiene poco dal prezzo d'acquisto. Le voci rilevanti stanno altrove — e tre si possono sollevare senza investimenti.
| Voce | Leva |
|---|---|
| lubrificante | dosaggio per punto invece di quantità forfettaria; l'eccesso è l'errore più comune |
| lubrorefrigerante | ridurre l'olio estraneo — allunga l'intervallo di cambio |
| tempo di manutenzione | lubrificare in esercizio invece che da fermo |
| ricambi | guide e cuscinetti raggiungono la durata di progetto solo con film continuo |
| fermi non pianificati | monitoraggio invece di scoperta al danno |
Il calcolo che regge
Una valutazione solida parte dall'ora di fermo, non dal lubrificante. Noto il costo orario della macchina, una sola ora non pianificata evitata all'anno giustifica il monitoraggio — pressostato e sensore di ciclo costano molto meno. La seconda via passa dal lubrorefrigerante: nuova carica, smaltimento e pulizia arrivano insieme a ogni cambio, quindi allungare l'intervallo rimuove quel blocco in proporzione.
Da verificare per primi: l'eccesso di grasso (se fuoriesce sui punti la dose è troppa — costa doppio), l'intervallo rispetto al fabbisogno (molti impianti girano ancora con le impostazioni della messa in servizio) e il segnale mancante (senza pressione o corsa, un guasto si vede solo al danno).
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